Incontrare uno Sciamano Messicano: Don Lauro

Ho incontrato Don Lauro diversi anni fa, quando vivevo in Messico, a San Cristobal de las Casas.

San Cristobal é una bellissima cittadina del Chiapas, circondata da montagne, piantagioni di caffè e comunità zapatiste. A quel tempo praticavo sciamanesimo già da diversi anni. Avevo già incontrato alcuni “curanderi” (i guaritori dell’America Latina) in Peru, in Messico cercavo però qualcosa di speciale.
Era ormai giugno, ed ero di ritorno dal sacro deserto di Wirikuta. Avevo viaggiato fino al nord del paese seguendo la chiamata di un lunedì mattina.

Mi ero svegliato sentendo di dover andare al deserto, trovare un maestro e il peyote che chiarissero il mio cammino. Nonostante il viaggio incredibile, una notte nel deserto da solo, l’arcobaleno che ha fatto capolino tra i cactus, non avevo trovato né il peyote, né il maestro. O quantomeno questo era quello che diceva la mia testa.

Così ero tornato in Chiapas. Quel giorno passeggiando per l’Andador de Guadalupe, la via centrale di San Cristobal incontro Greta, una ragazza Messicana che avevo visto di sfuggita un paio di volte e non avevo potuto ignorare per i suoi incredibili occhi verdi incastonati in un magnifico viso mestizo e circondato da liscissimi capelli corvini. Come se mi conoscesse da sempre mi saluta senza un ciao ma con la frase: “Te vas al taller a la montaña?”. Quale “taller” (seminario)? Quale montaña?
Don Lauro ha regresado y celebra el solsitcio de verano en su montaña sagrada”, mi saluta e sparisce. “Don” chi??

A volte quando siamo duri a capire il destino non si dà per vinto. Come se niente fosse persone iniziano ad incrociare la mia vita regalandomi pezzetti della storia di un grande “Hombre Medicina” a comporre il puzzle di lui nella mia mente.

Don Lauro è uno sciamano, “hombre medicina”, appunto. È nato in chissà quale comunità delle aspre montagne del Chiapas e, da quello che si dice, portato in Tibet a otto anni da qualche monaco venuto a recuperarlo tra i nativi chiapanechi… maestro di Kung Fu… Karate… che qualche anno prima ha preso una discarica su una montagna e l’ha trasformata in una riserva chiamata “Mirador”… boh…

Arrivo al Mirador, un insieme di case ordinate in cemento con i muri color vinaccia. Mi avvicino a un gruppo di persone vestite da lavoro con gli stivali di gomma ai piedi. Alcuni nativi altri “mestizos”. Chiedo permesso, mi presento e dico che vorrei incontrare Don Lauro.

Dal gruppo di nativi un uomo alto circa un metro e sessanta con i capelli neri a spazzola, un po’ tracagnotto con la faccia segnata, mi guarda “Aqui està!! Don Lauro de la Cruz!!”. Lo guardo un po’ stupito, questo ometto in stivali di gomma sarebbe il grande maestro?! Dò un’occhiata alle altre persone presenti che confermano. Mi scuso, lui mi accoglie amabilmente.

Qui inizia uno delle esperienze che più hanno cambiato la mia vita.
Don Lauro lavora con le energie quantiche. Non è facile capire il suo lavoro con la logica. Parla, a volte molto, a volte pochissimo. Quello che cambia è la vibrazione. Con lui in un attimo ci si sintonizza sull’amore e la compassione unendo la consapevolezza degli antichi Maya alla saggezza del buddismo e all’intelligenza del cuore.

Mi piacerebbe molto organizzare un viaggio per tornare ad incontrarlo. Se ti piacerebbe partecipare invia un messaggio con il modulo qua sotto.

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